Venerdì 19 maggio 2017 si è tenuto il FORUM ASMENET con focus su

“Burocrazia, la fatica di essere efficienti”
presso il THotel - Località Garrubbe (Superstrada 280 Lamezia Terme – Catanzaro)
(orario 9:30/13:30 - 15:00/17:00 – è prevista la colazione di lavoro)

 

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ASMENET Calabria come ogni anno premia i comuni che hanno conseguito i maggiori punteggi nel rendere disponibili i servizi on-line sviluppati dal Centro Servizi Territoriale e che si sono contraddistinti per realizzare concrete azioni di Innovazione e Trasparenza amministrativa.
La classifica dei Comuni è redatta sulla base di un monitoraggio dei siti istituzionali che viene effettuato nell’arco dei 15 giorni precedenti il convegno. Viene premiata, per ciascuna provincia, l’amministrazione che ha conseguito il punteggio più alto (Vedi Regolamento).

Premio Comune Innovatore

  • Praia a Mare (CS) - punteggio 72
  • Soverato (CZ) - punteggio 63
  • Caccuri (KR) - punteggio 55
  • Scilla (RC) - punteggio 55
  • San Gregorio d'ippona (VV) - punteggio 55

 Premio Comune TrasparEnte

  • Castiglione Cosentino - Trenta - Bianchi (CS) - punteggio 93
  • Simeri Crichi (CZ) - punteggio 91
  • Cerenzia - Cirò (KR) - punteggio 83
  • Cittanova - Delianuova - Palmi (RC) - punteggio 93
  • Mileto - Ricadi (VV) - punteggio 90

Venerdì 19 maggio 2017 si terrà il FORUM ASMENET con focus su

“Burocrazia, la fatica di essere efficienti”
presso il THotel - Località Garrubbe (Superstrada 280 Lamezia Terme – Catanzaro)
(orario 9:30/13:30 - 15:00/17:00 – è prevista la colazione di lavoro)

Il livello di bigottismo normativo, imperante nel nostro Paese, ha raggiunto vette insuperabili. ASMEL ha quantificato in circa 1.500 gli adempimenti annui a carico dei Comuni, che distolgono tempo ed energie preziose a scapito dei servizi alla cittadinanza.
E ciò malgrado le dichiarazioni altisonanti su semplificazione, anticorruzione e trasparenza amministrativa. Il legislatore si affanna a promulgare norme sempre più contorte e prescrittive contro la corruzione e le inefficienze, senza rendersi conto che è sufficiente digitalizzare e mettere in rete i dati pubblici, per ottenere trasparenza e contrasto alla corruzione. In una parola, lo Stato non deve chiedere di fornire documenti e dati se essi sono già nella sua disponibilità.
Ancor peggio, ANAC, con la recente Determinazione n. 241 del 08/03/2017 ha imposto, dall’alto della sua autorevolezza, agli Enti di ridigitare informazioni e dati di cui già è in possesso attraverso il proprio SIMOG. Semplicemente, pretende di riceverli in un tracciato diverso. Per non parlare delle difficoltà interpretative e applicative delle norme su trasparenza e anticorruzione.
Al riguardo il d.lgs. 97/2016, impone l’adeguamento informatico dei siti della trasparenza e sancisce la responsabilità disciplinare a carico degli inadempienti, assieme a sanzioni pecuniarie irrogate da ANAC da 500,00 a 10.000,00 euro. Impone anche che l’adeguamento non comporti nuovi o maggiori oneri (art. 51 “invarianza finanziaria”). Mentre su CONSIP, in maniera trasparente, sono presenti migliaia di offerte da parte di aziende per l’adeguamento delle PA alle citate norme.
ASMENET Calabria ha provveduto all’adeguamento (e assistenza) dei siti della Trasparenza Amministrativa, senza alcun onere per i Soci e senza rischi disciplinari o sanzionatori.
Asmenet Calabria è, inoltre, tra i Soci fondatori dell’associazione ASMEL, che promuove l’associazionismo di servizio e che oggi raggruppa 2.200 Enti Locali in tutt’Italia. Essa ha condotto una battaglia vincente contro l’accorpamento coatto dei Comuni con meno di 5.000 abitanti giungendo all’Ordinanza del TAR Lazio n. 01027 del 20/01/2017 che ha affermato l’incostituzionalità del famigerato decreto Calderoli. Nel corso dell’incontro, il Segretario generale dell’Associazione, Francesco Pinto illustrerà le iniziative associative in atto, con particolare riferimento alla proposta di superamento dell’incandidabilità dei Sindaci alle elezioni parlamentari.
Nel pomeriggio seguirà un approfondimento sul nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 50/16): novità della Legge di stabilità 2017, dei provvedimenti attuativi e del decreto correttivo.
Sono stati, altresì, invitati:
Gerardo Mario Oliverio | Presidente Regione Calabria
Arturo Manera | Presidente Vicario ANPCI

INVITO | MODULO DI ADESIONE

Dal lavoro congiunto di AgID, Agenzia delle Entrate e Infocamere nasce il servizio che permette di versare l’imposta di bollo tramite il sistema pagoPA. In Lombardia e Veneto i primi comuni pilota.

La marca da bollo per i documenti rilasciati dalle pubbliche amministrazioni diventa digitale: i cittadini possono acquistarla direttamente online - con addebito in conto, carta di debito o prepagata -  attraverso i servizi di pagamento del sistema pagoPA.

Grazie all’attivazione del primo Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP) -  l’Istituto di Pagamento del sistema camerale  - diventa operativo @e.bollo: il servizio sviluppato dall’Agenzia delle Entrate con la collaborazione di AgID, che consente di versare l’imposta di bollo, con modalità telematiche sui documenti trasmessi alle PA, tramite pagoPA, il sistema dei pagamenti elettronici che consente a cittadini e imprese di pagare in modalità veloce, facile e  sicura la pubblica amministrazione.

La prima marca da bollo digitale è stata acquistata giovedì 13 aprile a Rovigo e applicata all'istanza inviata da un’impresa agroalimentare al SUAP di Treviso, gestito attraverso il sistema camerale italiano. 

Il nuovo servizio @e.bollo è disponibile in fase sperimentale in alcuni comuni pilota e verrà progressivamente esteso ad altre amministrazioni e prestatori di servizi di pagamento.

Le misure, che contengono le indicazioni per valutare e innalzare il livello di sicurezza informatica delle PA, dovranno essere adottate dalle amministrazioni entro il 31 dicembre 2017.

L’obiettivo del documento – pubblicato in Gazzetta Ufficiale(link is external) -  è quello di fornire alle pubbliche amministrazioni un riferimento pratico per valutare e migliorare il proprio livello di sicurezza informatica, al fine di contrastare le minacce più comuni e frequenti a cui sono soggette le PA.

Le “Misure minime di sicurezza informatica per la PA” prevedono tre diversi livelli di attuazione:  Il livello minimo stabilisce i criteri di base ai quali ogni pubblica amministrazione deve essere conforme, in termini tecnologici, organizzativi e procedurali. I livelli successivi prevedono strumenti di protezione più completi.

Le indicazioni contenute dovranno essere adottate dalle pubbliche amministrazioni entro il 31 dicembre 2017. Il documento -  al fine di fornire tempestivamente alle PA un riferimento normativo e consentire loro di intraprendere un percorso di progressivo adeguamento - era già stato emanato e reso disponibile da AgID e dal CERT–PA da aprile 2016.

Il documento è parte integrante del più ampio disegno delle Regole Tecniche per la sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione, emesso come previsto dalla Direttiva 1 agosto 2015 del Presidente del Consiglio dei Ministri, che assegna all’Agenzia per l’Italia Digitale il compito di sviluppare gli standard di riferimento per le amministrazioni.

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